Parliamo di finiture

Le finiture sono i trattamenti attraverso i quali i profilati in alluminio cambiano il loro aspetto estetico.

Verniciatura

Trattamento attraverso il quale i profilati in alluminio vengono “ricoperti” da uno strato di vernice. Prevede varie fasi di lavorazione nelle quali le barre di alluminio vengono pima sottoposte ad una serie di pretrattamenti quali:

  1. Sgrassaggio a base acida
  2. Lavaggio in acqua corrente
  3. Sgrassatura alcalina
  4. Lavaggio in acqua corrente
  5. Disossidante per alluminio
  6. Lavaggio in acqua corrente
  7. Cromatazione: a base di sfosfati di cromo di colore oro, che rappresenta il più avanzato sviluppo nel trattamento dell’alluminio e consente di avere una verniciatura che dà precise garanzie anche in certi ambienti corrosivi
  8. Lavaggio in acqua corrente
  9. Lavaggio in acqua corrente
  10. Lavaggio in acqua demineralizzata
  11. Asciugatura in forno ad una temperatura di 70 gradi

Si passa poi alla verniciatura vera e propria: la Verniciatura elettrostatica con polveri poliestere con spessore minimo di 60 micron che, in aggiunta allo strato di prettamento, crea una doppia protezione per la sicurezza dell’inalterabilità nel tempo, del manufatto e alla Polimerizzazione, cioè il Processo di cottura che consente la reticolazione delle vernici del tipo termoindurente (gradi 190/200), formando una protezione aderente e di notevole resistenza. La vastissima gamma di tinte Ral oggi permette di poter soddisfare tutte le richieste estetiche della clientela.

Ossidazione anodica

L'anodizzazione (detta anche ossidazione anodica) è un processo elettrochimico non spontaneo mediante il quale uno strato protettivo di ossido si forma sulla superficie del metallo trattato e lo protegge dalla corrosione.

Il processo di anodizzazione è comunemente usato per l'alluminio. Nel materiale avviene una vera e propria trasformazione superficiale: il metallo nudo reagisce con l'ossigeno che si sviluppa durante il processo di elettrodeposizione e forma ossido di alluminio o allumina. Procedimenti simili sono disponibili e utilizzati anche per titanio, zinco, magnesio, niobio, zirconio, afnio e tantalio.

Quando una corrente elettrica fornita da un circuito elettrico esterno (catodo) viene fatta circolare attraverso una cella elettrolitica nella quale l'alluminio immerso in una soluzione acquosa funge da anodo (polo positivo), gli ioni negativi (anioni) formatisi dalla dissociazione soprattutto dell'ossigeno, migrano, per attrazione tra le cariche opposte, verso l'anodo positivo, l'alluminio, al quale cedono le cariche elettriche che trasportano. Lo strato depositato sulla superficie risulta essere uno strato di ossido di alluminio formatosi tramite processo elettrolitico.

Lo strato di materiale formato è variabile (normalmente 10 µm), ed esistono due tipi di ossidazione anodica: quella sottile e l'anodizzazione dura. L'anodizzazione sottile comporta uno strato variabile dai 5 ai 20 micron, e quella semi-dura, che comporta uno strato dai 20 ai 30 micron.

Le varie fasi del processo di ossidazione anodica possono raggrupparsi in tre parti:

  1. rattamenti preliminari; I pretrattamenti possono essere di vario tipo sia chimici come la sgrassatura o la satinatura, sia meccanici come la spazzolatura o la lucidatura, oppure combi
  2. ossidazione anodica; L'anodizzazione è il trattamento elettrochimico che attacca la superficie pretrattata. Il film di ossido che si forma è trasparente ed estremamente poroso, adatto a captare qualsiasi sostanza si avvicini si può infatti facilmente macchiare. A seconda delle esigenze si può quindi passare alla fase di fissaggio mantenendo il colore dell'alluminio oppure dato che la superficie possiede infiniti pori aperti si trova nella condizione ideale per ricevere l'eventuale colorazione.
  3. trattamenti di finitura. Colorazioni: ne esistono di moltissimi tipi organici e inorganici o elettrocolore a seconda della colorazione che si desidera ottenere. Nel processo di colorazione è essenziale impiegare un metallo di buona qualità;
  4. fissaggio: è la fase finale del trattamento di anodizzazione in acqua demineralizzata. Assicura la chiusura dei pori rendendo lo strato anodico vetroso ed impermeabile, aumentandone così la resistenza alla corrosione e alla perdita di colorante. Il risultato di un buon fissaggio dipende dalla durata del trattamento, dalla temperatura e dal ph del bagno.
  5. oliatura: serve per eliminare la polvere di fissaggio, può essere sostituita da speciali lavaggi sia manuale che non, che da trattamenti di essiccatura /asciugatura

Per ottenere un buona finitura oltre ad un corretto processo di anodizzazione, l'ossidazione anodica richiede un alto grado di pulizia della superficie da trattare. A questo scopo i trattamenti preliminari effettuati prima del processo di anodizzazione ricoprono un ruolo estremamente importante. I residui di grassi ed oli di lavorazione diminuiscono infatti l'efficacia dell'elettrolita, mentre Imperfezioni superficiali, graffi, ammaccature e righe di estrusione rovinano l'aspetto finale dei manufatti ossidati. (fonte Wikipedia)

Sublimazione legno

E’ un procedimento che permette di decorare Alluminio, metalli e altri materiali INDEFORMABILI A 200°C, utilizzando una tecnologia basata sul processo fisico della sublimazione in cui gli speciali inchiostri per sublimazione vengono trasferiti mediante combinazione di calore e pressione dal film per sublimazione allo strato di prodotto verniciante di cui è ricoperto il manufatto.
Decoral System® è stata la prima azienda al mondo ad applicare a livello industriale la tecnologia della sublimazione sull’alluminio.