Parliamo di serramenti

Noi crediamo che la peculiarità di un immobile stia nell'architettura della sua facciata, a tal scopo ogni serramento deve rappresentare al meglio l'aspetto decorativo dell'edificio ma anche essere efficiente e funzionale.

L'infisso è il telaio su cui sono fissate le parti apribili, dette ante o partite, di finestre, porte ecc., oppure i vetri o i pannelli di un serramento non apribile. Non va confuso con il falso telaio, detto anche controtelaio, che è l'intelaiatura in acciaio trattato o in legno grezzo ancorata al muro con l'utilizzo di cemento, sulla quale l'infisso viene di solito avvitato. Talvolta l'infisso viene avvitato direttamente a muro con l'uso di tasselli. I telai dei serramenti in ferro e acciaio possono venir ancorati direttamente a muro senza controtelaio.
Nel linguaggio comune, il termine "infisso" viene utilizzato, per estensione, per definire l'intero serramento. Il serramento è un elemento architettonico realizzato per la chiusura delle aperture ricavate nella muratura ,mette in comunicazione l'interno e l'esterno di un edificio (serramenti esterni), o due locali interni dell'edificio stesso (serramenti interni). I serramenti comprendono finestre, porte, vetrate fisse ecc. (fonte Wikipedia)

Sistemi di apertura

A battente

I serramenti a battente sono quelli più diffusi, le ante sono girevoli con cerniere fissate su un lato verticale e la chiusura su quello opposto.

Apertura all'interno. Per le finestre e porte-finestre in alluminio con ante a battente, oltre al tradizionale sistema a guarnizione interna ed esterna, è previsto anche un sistema più evoluto detto "a giunto aperto", in cui si lascia la guarnizione interna di battuta, si elimina quella esterna e si mette una guarnizione centrale detta di precamera che offre maggiori garanzie per la tenuta all'acqua e all'aria. Oggigiorno molti sistemisti adottano il cosidetto sistema “a camera europea” che offre il vantaggio di utilizzare accessori standard unificati, come le cerniere e le maniglie, prodotti da diverse aziende di accessori e che si adattano ai profili di diverse aziende produttrici di alluminio che lo hanno adottato.
Apertura all'esterno. Per l'apertura all'esterno viene normalmente adottato il tradizionale sistema con guarnizione interna ed esterna. Rientra in questa tipologia la Controfinestra.
È un normale serramento aggiuntivo rispetto ad uno già esistente. Viene posto in opera sul filo esterno del muro, al di là della sede dov'è alloggiata la tapparella. Ha la funzione di creare un ulteriore ostacolo al freddo, ma questa soluzione è ora obsoleta.

A Vasistas

L'apertura a vasistas, prevede sempre l' apertura all'interno, ma le cerniere sono posizionate sul traverso inferiore e la chiusura, detta cricchetto, su quello superiore. Altro accessorio essenziale nel vasistas è il cosiddetto braccio limitatore d'apertura, che permette all'anta di rimanere aperta senza ribaltarsi. Sono in commercio diversi tipi di bracci tra i quali quello sganciabile, che consente di aprire completamente l'anta quando si vuole pulire il vetro esterno dall'interno.
La finestra a vasistas viene usata principalmente per l'illuminazione e l'aerazione di edifici ad uso industriale, cantine, vani scale e similari. Si può sostituire il cricchetto con un sistema di apertura con comando a distanza, che può essere elettrico o a manovella.

Ad Anta ribalta

L'apertura ad anta ribalta, detta anche ribanta, è un sistema che permette l'apertura di finestre e porte-finestre sia a battente che a vasistas con la stessa maniglia, che ha due posizioni per l'apertura. La prima posizione prevede l'apertura a battente normale, chiudendo poi l'anta e mettendo la maniglia nella seconda posizione il serramento si apre a vasistas.
L'ingegnoso sistema fu prodotto per la prima volta nel 1935 in Germania da Wilhelm Frank, fondatore della tuttora esistente e quotata azienda di accessori Roto. L'anta ribalta permette l'apertura regolabile a vasistas per l'aerazione di un locale senza dover spalancare la finestra a battente. Nel caso di serramenti a 2 o più ante, l'apertura a vasistas è possibile solo per l'anta dotata di maniglia.

A Sporgere

L'apertura a sporgere è simile come principio al vasistas, avendo come funzione principale l'aerazione dei locali senza spalancare la finestra.
L'anta apre all'esterno, ha le cerniere nel traverso superiore, la chiusura chiamata tavellino nel traverso inferiore ed i bracci di blocco e limitazione apertura sui montanti laterali. Utilizzato principalmente per edifici ad uso industriale, cantine, vani scale e uffici. Le finestre a sporgere vengono spesso utilizzate negli abbaini dove, sganciando i bracci limitatori di apertura, permettono l'accesso sui tetti.

A Bilico

Il bilico è una finestra o porta-finestra avente l'anta ruotante su dei perni di rotazione chiamati frizioni, che permettono all'anta di rimanere bloccata nella posizione preferita. Apre in parte all'esterno e in parte all'interno del locali. Se le frizioni sono poste sui profili verticali (montanti), la rotazione avviene attorno a un asse orizzontale ed il serramento viene detto bilico orizzontale.
Nei bilici orizzontali l'asse di rotazione viene di solito posto in centro, in modo che le due parti siano uguali e si bilancino. Buona parte dei moderni lucernari che illuminano e aerano i sottotetti delle abitazioni private sono fatti con bilici orizzontali, spesso comandati a distanza con comandi manuali o elettrici.
Nei bilici verticali le frizioni sono poste sui traversi e l'asse di rotazione è verticale. In questo tipo di serramento, si posizionano spesso le frizioni non al centro e in tal caso la parte che apre all'interno ha lunghezza diversa da quella che apre all'esterno. Tale soluzione viene adottata anche per le porte, sostituendo la frizione inferiore con un normale chiudiporta a pavimento.

Ribalta Scorrevole

Il principio è simile a quello delle ribalte per battenti, ma il meccanismo è più complicato ed incide maggiormente sul prezzo. In questo caso l'anta è apribile sia a scorrere che a ribalta , utilizzando la speciale maniglia a due posizioni.

Scorrevole Tradizionale

I serramenti scorrevoli sono utilizzati sia per le porte che per le finestre e le portefinestre, spesso vengono usati quando i locali sono piccoli e le ante a battente sarebbero d'ingombro una volta aperte.
Il sistema classico è quello costituito da 2 ante apribili lateralmente sotto le quali sono fissati dei carrelli muniti di ruote che scorrono sul binario inferiore, facente parte del telaio. In posizione di apertura le ante sormontano l'una sull'altra, si può quindi avere solo metà dell'infisso spalancato. Le guarnizioni di tenuta sono di solito spazzolini infilati nelle apposite sedi sul lato interno ed esterno dell'anta. Per vani di larghezza superiore si possono anche usare scorrevoli con più di 2 ante. Si può prevedere una chiusura per ognuno dei montanti laterali o una centrale. L'apertura può avvenire con maniglioni fissi o con più economiche vaschette incassate. Nel caso di ante grandi o con vetri stratificati particolarmente spessi, è bene accertarsi che i carrelli di scorrimento siano adatti a sopportare il peso.

Alzante scorrevole

Con campi di applicazione e tipologie simili ai serramenti scorrevoli, gli "alzanti" differiscono da questi ultimi per il diverso principio di tenuta con guarnizioni in EPDM e la possibilità di realizzare infissi di grandi dimensioni e notevole peso. Sono di solito costituiti da 2 vetrate di cui una apribile a scorrere e l'altra fissa. I carrelli di questo tipo di serramento sono collegati al meccanismo della cremonese-serratura. Alla rotazione della maniglia un sistema di leveraggi permette il sollevamento dell'anta scorrevole dal piano ed il libero scorrimento sulle guide con ridotti attriti. Proprio questo meccanismo di sollevamento dell'anta permette l'utilizzo di guarnizioni di tenuta in EPDM, cosa che nei serramenti scorrevoli tradizionali con carrelli fissi normalmente non si riscontra per via degli attriti che sviluppano durante lo scorrimento. Le guarnizioni in EPDM sono quindi simili a quelle a giunto aperto dei serramenti a battente; in posizione di chiusura dell'anta restano compresse nel perimetro garantendo una tenuta superiore ai tradizionali sistemi con guarnizioni a spazzolino.

A libro

L'apertura a libro viene usata per porte o porte finestre e prevede l'impacchettamento laterale delle ante, che sono tutte collegate tra loro con cerniere e perni che scorrono sui binari inferiore e superiore. Viene usata frequentemente per quegli ambienti che hanno bisogno di tenere spalancati vani finestra particolarmente ampi, come le verande e bar o ristoranti che offrono ai clienti un ambiente chiuso in caso di maltempo ed aperto nelle belle giornate.
Le ante sono appese con carrelli scorrevoli al binario superiore e guidate da perni in quello inferiore. In posizione di apertura, il vano serramento resta quasi completamente spalancato. La larghezza ed il numero delle ante varia anche in funzione dello spessore dei vetri adottati e della portata massima dei carrelli su cui sono appese.
Normalmente il serramento si presenta intelaiato sui 4 lati, ma a fronte di particolari esigenze come ad esempio la rimozione di barriere architettoniche, il traverso inferiore viene sostituito da un profilato sagomato a "omega" incassato nel pavimento.
Normalmente si aprono verso l'interno, in tal caso le ante sono a battente e sia i carrelli che i perni inferiori sono dotati di cerniere, garantendo contemporaneamente sia lo scorrimento nei binari che la rotazione delle ante. Altre cerniere sono fissate in posizioni intermedie dei montanti.
L'apertura a libro trova applicazioni anche nei portoni industriali e nelle porte interne più moderne, sostituendo le porte ad un'anta, rispetto alle quali quando sono aperte ingombrano la metà dello spazio.
La pareti a libro si possono aprire quasi completamente, le ante possono essere piegate velocemente e con facilità spostate da destra a sinistra o viceversa. Le ante scorrono silenziosamente su carrelli fissati in tutta sicurezza a guide inferiori e superiori.

A Saliscendi

Molto diffuso nei paesi anglofoni e soprattutto negli Stati Uniti, dove è il serramento più comune, il saliscendi è una finestra a due ante che scorrono verticalmente. Nel saliscendi bilanciato, le due ante sono collegate tra loro con delle corde e si aprono contemporaneamente, quella inferiore verso l'alto e la superiore verso il basso. Il saliscendi contrappesato prevede dei contrappesi fissati su ciascuna anta che ne permettono l'apertura indipendente dall'altra anta. In alcuni casi si apre solo l'anta inferiore. I saliscendi consentono una facile pulizia dei vetri e le ante aperte non ingombrano all'interno della stanza. Tra i principali difetti vi sono la aerazione limitata a metà del vano finestra (come gli scorrevoli), e fino a qualche tempo fa, il sistema di guarnizioni che garantiva una tenuta agli spifferi minore rispetto a quello dei serramenti a battente . La finestra a saliscendi di origine inglese è stata re-interpretata dall'architettura italiana di inizio secolo, soprattutto nelle grandi città del Nord Italia, quali Milano e Torino. Il suo apprezzamento, ed il conseguente sviluppo e diffusione di inizio Novecento, è dovuto in particolare all'ampiezza delle misure che tale serramento può permettere agli architetti e costruttori, così da poter inserire grandi vetrate apribili nelle abitazioni e scuole, al fine di avere un migliore irraggiamento solare utile sia ad aumentare le temperature all'interno delle abitazioni sia a debellare germi e batteri particolarmente diffusi a quei tempi. Ancora oggi queste caratteristiche di ampiezza e mobilità del serramento a saliscendi sono apprezzate e ricercate. esiste una variante - coperta da brevetto - che permette la totale scomparsa del serramento al di sotto del bancale inferiore della finestra.

A pantografo

L'apertura a pantografo, detta anche apertura parallela, permette all'anta di aprire frontalmente verso l'esterno restando parallela al telaio su cui è fissata. Tale apertura è consentita da appositi bracci il cui movimento è simile a quello di un pantografo. Viene utilizzata molto raramente; tra le sue applicazioni vi sono le finestre inserite nelle facciate continue ed alcuni tipi di lucernari, soprattutto quelli concepiti per l'evacuazione di fumo e calore. (cfr. Wikipedia)

Persiane

La persiana sostituisce la tapparella ed è solitamente posizionata sul filo esterno del muro, mentre sul lato interno c'è la normale finestra. Il tamponamento è costituito da lamelle metalliche che oscurano l'ambiente lasciando filtrare l'aria. Spesso le cerniere dell'anta vengono fissate direttamente a muro senza l'utilizzo del telaio. Sono belle funzionali e senza particolari manutenzioni. Le finiture con vernici a polvere le mantengono belle e inalterate nel tempo.

Ogni modello è nato per integrarsi allo stile di ogni casa. A volte il loro nome è sinonimo dell'area geografica nella quale sono più frequentemente usate: Padovana - Veneta - Vicentina - Mantovana - Genovese - Fiorentina - Bolognese ecc..
Le persiane in alluminio sono disponibili in più modelli diversi per adattarsi ad ogni soluzione estetica e architettonica.

Persiane a lamella orientabile

Le lamelle di vario disegno sono movimentate da meccanismi in materiale plastico, di colore nero o in tinta, comandati da manovra a leva.

Persiane a lamella fissa

Le lamelle di vario disegno sono distanziate tra loro da un portalamelle in alluminio in tinta, pre-tranciato. La posizione distanziata della lamella garantisce protezione dai raggi solari e una adeguata ventilazione.

Scuroni

Caratterizzati da stabilità e robustezza, gli scuri garantiscono una sicura protezione dagli agenti atmosferici e dal rumore.

Antone

Scuro a doghe verticali esterne e intelaiatura interna con fascia centrale. Il fissaggio prevede cardini direttamente a muro o telaio perimetrale, il sistema di chiusura avviene con spagnoletta completa di piastre inferiori e superiori, cremonese o serratura.

Scandola

Scuro a doghe verticali o orizzontali in un lato e doghe orizzontali o verticali nell'altro lato, con coibentazione interna. L'installazione prevede cardini direttamente a muro o telaio perimetrale, il sistema di chiusura avviene con spagnoletta corredata di piastre superiori e inferiori, cremonese o serratura.